Lo so, fa caldo e viene difficile stare davanti ai fornelli, ma i palermitani sono noti per la loro resistenza al calore…e quando si tratta di frittura poi, ecchevvelodicoaffà? Ci sono un milione di milioni di ricette sulle ciambelle nel web. Personalmente ho provato con enorme successo 2 ricette: una che considero prismatica come dice il mio amico Marco di coquinaria e che viene dal mitico Adriano. Lui le chiama graffe, per me sono ciambelle. impasto ha un odore che a me ricorda tenerezza, la sua sofficità mi fa pensare all'abbraccio affettuoso di una mamma con il suo bambino.E il sapore in bocca leggero come una nuvola: insomma un sogno!
Graffe di Adriano
500gr farina forte
100gr latte
100gr burro
3 uova medie
200gr patate lessate e schiacciate
80gr zucchero
15gr lievito di birra
8gr sale
buccia grattugiata di un limone
Mescoliamo il latte tiepido con il lievito e 90gr di farina. Dopo circa 40 minuti uniamo le uova, il sale, lo zucchero e circa 300gr di farina, incordiamo. Aggiungiamo le patate a temperatura ambiente ed il resto della farina, incordiamo poi uniamo il burro appena morbido (non in pomata), incordiamo capovolgendo più volte l’impasto. Se non riusciamo ad incordare, quando l’impasto è diventato elastico (tipo il babà) spegnamo la macchina e copriamo. Dopo 15 minuti facciamo fare 5 – 6 giri a vel. bassa, copriamo. Dopo 15 minuti ripetiamo l’operazione, copriamo e lasciamo raddoppiare (ca. 2 ore).
Rovesciamo sul tavolo, prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l’esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l’angolino destro e ripetiamo l’operazione. Quando abbiamo completato il giro riprendiamo l’operazione facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremo ottenere una mezza sfera tesa, che rovesciamo e copriamo con pellicola. Dopo circa un’ora rovesciamola, pieghiamo in due ed allunghiamo. Spezziamo in pezzi da 60gr e avvolgiamo stretto. Quando abbiamo finito riprendiamo dal primo e, con le dita infarinate, premiamo al centro fino a forare. Facciamo roteare sul dito per formare l’anello e mettiamo man mano sul tavolo poco infarinato coprendo con pellicola, lasciamo lievitare 30 minuti.
Riscaldiamo a 170° abbondante olio di arachidi (devono gallegggiare), immergiamo poche per volta dal lato che era in alto. Non appena finisce di gonfiare giriamo e portiamo a cottura. Giriamo ancora e portiamo a cottura. Asciughiamo con carta da cucina e passiamo nello zucchero eventualmente mescolato con poca cannella in polvere.
L’altra ricetta invece la faccio quando non ho tanta voglia di incordature e lievitazioni varie e far lavorare la macchina del pane. è sempre di una coquinaria che si chiama Annamaria e lei ci fa le krapfen così:
KRAPFEN con MdP
Setacciare 400 g di farina, 50 g di maizena,25 g di zucchero a velo e una bustina di lievito secco liofilizzato. Mettere tutto nel cestello della MDP.
Aggiungere 200 g di panna da cucina (va bene anche quella nei pacchettini che pesa già giusto), 100 g di burro sciolto in 4 cucchiai di latte ed una fialetta di aroma vaniglia e due tuorli d'uovo più un uovo intero.Inserire il cestello nella Mdp e farla andare col programma che impasta e lievita (dura circa un'ora e 30m, dipende dai modelli...)
Alla fine estrarre la pasta e formare i krapfen come spiegato all'inizio.
La mia realizzazione è stata questa.
Brava , non fa niente del caldo quando poi ti puoi gustare una bontà cosi , buoni!
RispondiEliminaAmmazza tra poco entro nel pc x mangiarle!! super ottime!!
RispondiEliminaCinzia,ma che mi hai letto nel pensiero? Erano giorni che avevo una voglia di farle(e di mangiarle soprattutto)....le tue sono così belle ed invitanti che non posso esimermi più!!!!Chiara
RispondiEliminacavoli cinzietta! come vorrei essere io la bambina che si fa avvolgere dalla tua zuccherosa ciambella!
RispondiEliminasono bellissime complimenti, ne farei davvero una scorpacciata!
Bellissime e sicuramente buonissime! :)
RispondiEliminaAnche qui si chiamano graffe, comunque, però hanno una forma un po' diversa. ;)
Ma... deh, son proprio tonta! Non lo sapevo avessi un blog! Vado ad inserirti subitissimo nei preferiti, smack! :)
RispondiEliminaMMMMHHHH! Hanno un aspetto fantastico! Io adoro le ciambelle e quando vengo a Palermo ne faccio autentiche scorpacciate. Le proverò senz'altro!
RispondiEliminaSpero tu stia bene!!! bacioni
Sono contenta che tu stia bene!!
RispondiEliminaLe ciambelle... io le adoroooo!!!! A Palermo ne faccio autentiche scorpacciate. Le proverò senz'altro!! Grazie
buooone!!
RispondiEliminaNon ho parole.Le ciambelle fritte sono assolutamente tra i miei 5 dolci preferiti.. Le tue sono uno spettacolo vero!
RispondiEliminaMamma mia, che meraviglia!!!
RispondiEliminaBravissima come sempre!!!
Baci e buon w.e.
Cioè...con questo caldo addirittura due versioni? Non ho parole: sei più golosa di me!
RispondiEliminaQuale delle due ricette ti è piaciuta di più?
perfette!1
RispondiEliminaGrazie a tutti!
RispondiEliminale graffe di Adriano sono speciali per morbidezza, anche il giorno dopo.
Quelle di Annamaria sono sbrigative. quindi si sceglie in base ai tempi, voglie di pasticciamenti etc etc.
Ma che spettacolo!!
RispondiEliminaMa non si fanno queste cose! Tu le ciambelle, annette le brioche e io?
RispondiEliminaBaci