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mercoledì 9 dicembre 2009

18 anni di Simona

SImona è mia nipote. Ieri ha compiuto 18 anni…e mi pare ieri che era ancora nel pancione della sua mamma. Oggi è una splendida fanciulla e ho voluto regalarle questa torta.

18 simona18 simona1

La base è un dolce manuela di MarisaC di coquinaria. E’ un dolce che è già buono senza nulla, ma se si accompagna ad una ganache o una crema diventa davvero libidinoso. La ricetta, oltre ad essere semplice è di facile esecuzione e si presta ad essere raddoppiata senza creare disastri!

Per una teglia da 26cm di diametro: 6 uova, 150gr. di zucchero, 200 di burro,300 di cioccolato in tavoletta (io ho usato fondente, ma si può usare al latte o anche misto) 150gr. di farina, 1 bustina di lievito.

SI fa sciogliere a bagnomaria o nel MO il burro + il cioccolato. Si mescolano bene le uova intere con lo zucchero (non occorre montare) si aggiunge la farina e il lievito e in ultimo il burr0+il ciocco fusi.

SI versa in uno stampo e si inforna a forno caldo a 180gradi per circa 35 minuti. E’ opportuno fare la prova stecchino.

La farcitura l’ho realizzata con una crema chantilly al cioccolato bianco mescolando 500grammi di crema pasticcera dove ho sciolto, ancora calda, 3gr. di gelatina e 2 etti di cioccolato bianco.

La copertura l’ho realizzata con una pasta di zucchero diversa da quella solita. L’ho trovata sul sito di Cookaforum ed è di Vittoria48. In pratica ad una comune pasta di zucchero si aggiunge del burro e della glicerina.

Copio incollo direttamente dal forum:

Le dosi che uso sono:
6 g di gelatina
30 ml di acqua fredda
70 g di glucosio liquido
8 g di glicerina per alimenti
16 g di burro a temperatura ambiente
450 g di zucchero a velo industriale
Mettere la gelatina in un pentolino con l’acqua fredda ed aspettare che questa sia tutta assorbita dalla gelatina.
Poi mettere il pentolino sul fuoco a bagno-maria in modo che la gelatina si sciolga, quindi aggiungere il glucosio, il burro e la glicerina e sempre a bagnomaria mescolare finché non è tutto ben amalgamato.
Fare attenzione a non far bollire il composto per questo il bagnomaria deve essere caldo ma non bollente. Mettere lo zucchero nel robot e azionarlo un po’ col solo zucchero in modo da togliere eventuali grumi, quindi versare a filo il liquido e continuare a farlo funzionare finché lo zucchero ha assorbito il liquido.
A questo punto (non preoccuparsi se si presenta ridotto in briciole) toglierlo dalla ciotola e metterlo sul piano di lavoro ed impastarlo, con le mani come per la pasta fatta in casa finché non diventa liscio Se non si ha il robot tutto può essere fatto versando il liquido in una ciotola con lo zucchero e mescolare con un cucchiaio, poi impastare a mano.
Io lo conservo in dispensa avvolto nella pellicola e poi messo dentro i sacchetti per congelare
Nota: Consiglio se occorre una dose maggiore di non raddoppiare le dosi, ma di replicare la ricetta.
Generalmente faccio la pdz la sera prima di usarla e il giorno dopo la stendo tranquillamente dopo averla lavorata un pò con le mani, basta infatti il calore delle mani per renderla nuovamente morbida. Se la pasta è di più giorni basta una veloce passata al microonde e torna come nuova. Io l'ho conservata e poi utilizzata per una settimana di più non ho avuto occasione di provare.

Il numero invece l’ho spudoratamente copiato ad Antonina Di Maria, una dolcissima fanatica di torte di pasta di zucchero incontrata su FB.

lunedì 7 dicembre 2009

11kg x 3 torte=18 anni

E non ho finito coi numeri…

Ho usato 25 uova per realizzare 5 pan di spagna di cui solo 1 normale e gli altri 4 al cacao aggiungendo per farlo lievitare mezza bustina di lievito.

2 torte sono state farcite con crema simil ferrero rocher.(4 etti di nutella assieme a 200ml di panna,m 50gr di granella di nocciola e 70gr. circa di wafer sbriciolati)

Per entrambe le torte ho usato ben 2,100kg di crema alla nocciola, 1,2 litri di panna, 200 grammi di granella di nocciola e 400 grammi di wafer sbriciolati. per l’assemblaggio ho proceduto così: pan di spagna al cacao, bagna con sciroppo d’arancia, stratone di crema, altro pan di spagna.

Per la decorazione ho usato una glassa mooolto buona e facile che ho trovato nella rivista Alta scuola di pasticceria. Viene chiamata glassa miroir chocolat ed effettivamente è lucida. SI prepara con: 120ml di panna, 150ml di acqua, 180gr. di zucchero, 65gr. di cacao e 6gr. di gelatina. Si mettono insieme panna e acqua e si fanno scaldare, si aggiungono zucchero e cacao e si porta a bollore. Infine si aggiunge la gelatina ammollata e strizzata.

ecco le prime due produzioni:

dolce jerry

dolce ferrero

Terza ma non ultima una “quadro d’autore” di Luca MOntersino, uno chef pasticcere che ho cominciato ad amare per merito di Graziana di Coquinaria, e per la gentilissima Alessandra che mi ha dato la possibilità di farmi vedere i video con la preparazione.

E’ una preparazione solo un pò lunga ma tutto sommato facile da realizzare una volta che si ha pronto: il pan di spagna, la crema chantilly al limone, la gelè di frutti rossi.

IO ho usato 800gr. di panna alla quale ho aggiunto 12gr. di gelatina e che ho mischiato con 600gr. di crema pasticcera.

Ho preparato la gelè di frutti rossi con 600gr. di frutti di bosco frullati ai quali ho aggiunto 4gr. di gelatina.

La torta di monta al contrario: sul fondo dello stampo si poggia la frutta fresca tagliata, si riempiono gli spazi con la crema chantilly, si aggiunge la gelè e di nuovo la crema chantilly, per poi finire con il pan di spagna.

Si lascia almeno una notte in congelatore, si capovolge e si cosparge di gelatina neutra.

quadrodautore

Auguri Jerry!