La frolla è la mia frolla al burro, la marmellata è quella home made di albicocche…ma sempre coi piedi è stata fatta :-DDDDD
Una crostata fatta coi piedi :-)
lunedì 29 giugno 2009
Auguri papà!
lunedì 22 giugno 2009
Oggi il mio caro paparino compie gli anni. Devo dire ben portati, ancora in pieno movimento perchè continua a lavorare e a fare il capo nel suo studio di consulenza. Per questioni di comodo abbiamo festeggiato ieri ma con una buonissima pizza e torta gelato pistacchio e torrone e decori pessimi in caramello. (non faccio torte da un secolo…) con il sistema del preparato base e pasta di pistacchio e per quello torroncino, tritando un torrone (e stavo facendo fondere il motorino del frullatore per la seconda volta)
Test di sicilianità.
Il test si trova qui
Dedicato a Virò, che mi pare abbastanza affascinata dal nostro dialetto, ma è aperto a tutti quanti. Io l’ho trovato molto molto carino. Vi invito a farlo e se volete saperne di più sui Palermitani,sulle loro espressioni vi invito a leggere dal blog frasiscattate, questi due articoli divertentissimi!
Moussaka
domenica 21 giugno 2009
Mai stata in Grecia e quindi conosco nulla della loro cucina. Non nascondo che è uno dei miei taaaaaanti sogni nel cassetto…di quelli che non è detto che non si possano realizzare. AL momento devo solo accontentarmi di guardare delle splendide foto di chi c’è stato e provare qualche piatto tipico.
Ieri, il mio amico Marco ha mostrato un video con la preparazione di questa pietanza. Avevo tutti gli ingrendienti e il “LA” me lo ha dato mia figlia Elisa che vedendo il video ha sentenziato”secondo me è proprio buona” Potevo esimermi dal prepararla? e allora ho fritto le patate, ho fatto il ragù, ho preparato la mornay, e cotto le melenzane nel forno.
Stamattina presto ho assemblato e infornato. ottima idea per un piatto unico in una freschissima giornata di inizio estate.
Yogurth fatto in casa!
A me lo yogurth piace, ma non quello acido che mi fa chiudere lo stomaco. Quel popò di sorella che mi ritrovo mi ha regalato una yogurtiera. Quella coi 7 vasetti. Mi sono ricordata di un topic con una spiegazione chilometrica di Paoletta, ma lei lo fa senza la yogurtiera. E poi mi sono anche ricordata di un vecchio messaggio di Mauro coquinario e…..detto fatto. Buono, buonissimo nature, ma con un cucchiaino della vostra marmellata preferita diventa un dessert da fine del mondo.
Ricapitolando: 1 lt di latte intero o parzialmente scremato UHT. 1 vasetto di yogurth magro o greco. Miscelare bene lo yogurth con il latte. Versare nei vasetti, azziccare e aspettare circa 6/8 ore partendo da freddo.
Ciambelle!
venerdì 19 giugno 2009
Lo so, fa caldo e viene difficile stare davanti ai fornelli, ma i palermitani sono noti per la loro resistenza al calore…e quando si tratta di frittura poi, ecchevvelodicoaffà? Ci sono un milione di milioni di ricette sulle ciambelle nel web. Personalmente ho provato con enorme successo 2 ricette: una che considero prismatica come dice il mio amico Marco di coquinaria e che viene dal mitico Adriano. Lui le chiama graffe, per me sono ciambelle. impasto ha un odore che a me ricorda tenerezza, la sua sofficità mi fa pensare all'abbraccio affettuoso di una mamma con il suo bambino.E il sapore in bocca leggero come una nuvola: insomma un sogno!
Graffe di Adriano
500gr farina forte
100gr latte
100gr burro
3 uova medie
200gr patate lessate e schiacciate
80gr zucchero
15gr lievito di birra
8gr sale
buccia grattugiata di un limone
Mescoliamo il latte tiepido con il lievito e 90gr di farina. Dopo circa 40 minuti uniamo le uova, il sale, lo zucchero e circa 300gr di farina, incordiamo. Aggiungiamo le patate a temperatura ambiente ed il resto della farina, incordiamo poi uniamo il burro appena morbido (non in pomata), incordiamo capovolgendo più volte l’impasto. Se non riusciamo ad incordare, quando l’impasto è diventato elastico (tipo il babà) spegnamo la macchina e copriamo. Dopo 15 minuti facciamo fare 5 – 6 giri a vel. bassa, copriamo. Dopo 15 minuti ripetiamo l’operazione, copriamo e lasciamo raddoppiare (ca. 2 ore).
Rovesciamo sul tavolo, prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l’esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l’angolino destro e ripetiamo l’operazione. Quando abbiamo completato il giro riprendiamo l’operazione facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremo ottenere una mezza sfera tesa, che rovesciamo e copriamo con pellicola. Dopo circa un’ora rovesciamola, pieghiamo in due ed allunghiamo. Spezziamo in pezzi da 60gr e avvolgiamo stretto. Quando abbiamo finito riprendiamo dal primo e, con le dita infarinate, premiamo al centro fino a forare. Facciamo roteare sul dito per formare l’anello e mettiamo man mano sul tavolo poco infarinato coprendo con pellicola, lasciamo lievitare 30 minuti.
Riscaldiamo a 170° abbondante olio di arachidi (devono gallegggiare), immergiamo poche per volta dal lato che era in alto. Non appena finisce di gonfiare giriamo e portiamo a cottura. Giriamo ancora e portiamo a cottura. Asciughiamo con carta da cucina e passiamo nello zucchero eventualmente mescolato con poca cannella in polvere.
L’altra ricetta invece la faccio quando non ho tanta voglia di incordature e lievitazioni varie e far lavorare la macchina del pane. è sempre di una coquinaria che si chiama Annamaria e lei ci fa le krapfen così:
KRAPFEN con MdP
Setacciare 400 g di farina, 50 g di maizena,25 g di zucchero a velo e una bustina di lievito secco liofilizzato. Mettere tutto nel cestello della MDP.
Aggiungere 200 g di panna da cucina (va bene anche quella nei pacchettini che pesa già giusto), 100 g di burro sciolto in 4 cucchiai di latte ed una fialetta di aroma vaniglia e due tuorli d'uovo più un uovo intero.Inserire il cestello nella Mdp e farla andare col programma che impasta e lievita (dura circa un'ora e 30m, dipende dai modelli...)
Alla fine estrarre la pasta e formare i krapfen come spiegato all'inizio.
La mia realizzazione è stata questa.
Alla salute!
giovedì 18 giugno 2009
Il mio fisico è A POSTO! tutti gli esami e i controlli effettuati hanno dato esito negativo. MI sono tolta un sassolino piuttosto pesante dalla scarpa. DUrante questa assenza ho anche perso un pò di peso e sono fermamente convinta a continuare. Però le ricette le posterò lo stesso. Ho tanto di cui parlare ancora! Intanto giusto per festeggiare mi mangio uno yogurth fatto da me con la yogurtiera (ricetta a breve) invece per tutti una bella fetta di torta allo yogurth e farcita con una buonissima marmellata di albicocche. La ricetta l’ho elaborata work in progress mentre cercavo di ricordare tutte quelle viste in rete. NOn ho montato nulla, solo ben mischiato tutti gli ingredienti in quest’ordine: 3 uova, 170gr. di zucchero, 50gr. di amido di mais, 200gr. di farina 00, 80gr. di olio di semi e 10gr. di baking powder. HO versato in teglia da 22cm imburrata e pangrattato(si io uso sempre il pangrattato al posto della farina e le torte non si attaccano MAI!) cosprarso di granella di zucchero e scaglietta di ciocco e cotto a 170gradi per circa 40minuti.
e da domani esami....
mercoledì 17 giugno 2009
Tanto lo so che farai la tua solita splendida figura!
Dedicato ad Anita!
lunedì 8 giugno 2009
Una donna minuta, mora e con un linguaggio che solo poche professoresse di italiano hanno.;-)
Il nostro primo incontro è stato un velocissimo caffè in un bar vicino la scuola dove lei insegna(durante l'intervallo!) e guarda caso anche vicino il mio ufficio. Da lì, ne è nata una amicizia bella, solare, genuina, come poche, secondo me, se ne trovano. Lo scambio di ricette in primis e pasticciamenti culinari, ma anche tante chiacchere serie, tanti sfoghi, tante risate...insomma sono davvero davvero orgogliosa di essere sua amica.
E oggi ho un motivo in più per esserlo. Altre due blogger che io seguo con molto interesse, sia per le ricette che per le foto, hanno provato la crema all'acqua della mia amica Anita: le blogger in questione sono Maurina di comfort food e Diletta di Lo Scief Scientifico.
Anita non te lo dirò mai abbastanza quanto ti voglio bene!

